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Memorial Vitale, ecco i premiati
Scritto da Administrator Martedì 27 Dicembre 2011 18:29
San Mauro Marchesato. La manifestazione in ricordo dello scrittore
Memorial Vitale, ecco i premiati
SAN MAURO MARCHESATO – Si è svolto, venerdì 23 dicembre, presso l’Auditorium comunale di San Mauro Marchesato, il quarto memorial dedicato a Dino Vitale, poeta e scrittore locale scomparso nel 2007. I lavori sono stati introdotti dall’assessore alla cultura, Tonino Corigliano, che tra l’altro, nell’intermezzo della manifestazione, ha allietato i presenti con la sua straordinaria recitazione di “A livella” di Totò. Durante la manifestazione sono state assegnate sei borse di studio: tre agli alunni della scuola Primaria e tre a quelli della Media. I primi hanno elaborato un tema, mentre i secondi una poesia. Tutti gli elaborati avevano come spunto l’accoglienza, la solidarietà e la socializzazione verso le varie etnie presenti nel territorio. Il difficile compito di giudicare gli elaborati è stato affidato a Mario De Marco, Anastasia Squillace e Marianna Donato. Le borse di studio sono andate per la scuola Primaria ad Arianna Pignataro, Gaia Scarfone e Salvatore Scarfone, mentre quelle per la scuola Media a Federica Rocca, Andrea Pantuso e Maria Palmieri. La manifestazione ha avuto momenti di grande commozione, specialmente quando ha preso la parola la sorella di Dino Vitale, Silvana, la quale è l’artefice di questa importante iniziativa culturale che consente alle nuove generazioni di conoscere, più da vicino, questo scrittore locale. Dino Vitale ha partecipato più volte con le sue opere a concorsi letterari. Nel 1995 si è classificato quarto al concorso letterario internazionale “Giovanni Gronchi”; nel 1996, terzo con medaglione d’argento, al premio internazionale “Alexandre Dumas” e nel1998 gli è stato anche conferito il “premio regioni d’Italia”. I lavori della manifestazione sono stati condotti, con bravura e maestria, da Claudia Chiaravalloti, mentre i testi di alcune poesie di Vitale sono stati affidati alla brillante voce di Rita Scarfone. A Mario De Marco il compito di tracciare, ripescando tra i ricordi personali, la figura di Vitale, uomo, poeta e scrittore. I testi premiati sono stati letti alternativamente da Anastasia Squillace e Marianna Donato. La manifestazione si è chiusa con gli interventi del sindaco, Levino Rajani che oltre a ringraziare i presenti e il suo predecessore, Carmine Barbuto, ha ribadito la necessità di rendere sempre più partecipativo questo evento culturale, mentre Silvana Vitale, con l’intervento conclusivo ha commosso i presenti ed ha trasmesso, tramite la sua rinomata serenità e bontà, i segni del Santo Natale.
Fonte: il Quotidiano Martedì 27 dicembre 2011 Provincia Crotone 33
Cori Angelo, l'ultima fatica di Dino Vitale
Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 09:06 Scritto da Administrator Mercoledì 21 Dicembre 2011 14:35
In occasione della quarta edizione del Premio "Dino Vitale", che si terrà, il pomeriggio di venerdì 23 dicembre 2011, riteniamo opportuno pubblicare l'articolo apparso su il Quotidiano di sabato 19 agosto 2000
22 sabato 19 agosto 2000 Crotone provincia Il Quotidiano
San Mauro Marchesato. Apprezzato il libro dello scrittore ambientato nella Sibaritide
“Cori Angelo”, l’ultima fatica di Vitale
SAN MAURO MARCHESATO - L'estate è tempo di vacanze e di relax, ma anche il periodo migliore per leggere un buon libro. Così abbiamo avuto la possibilità di leggere "Cori Angelo", il libro che rappresenta l'ultima fatica di Dino Vitale, scrittore e saggista di San Mauro Marchesato, edito dalla casa editrice Ibiskos di Empoli. Dino Vitale è uno scrittore molto conosciuto, perché ha partecipato più volte con le sue opere a concorsi letterari. Al concorso letterario internazionale "Giovanni Gronchi", nel 1995, si è classificato quarto per la narrativa edita e nel 1998 nello stesso concorso gli è stato conferito il " premio regioni d'Italia". Un altro ambito riconoscimento gli è giunto, nel 1996, da parte del Premio letterario internazionale "Alexandre Dumas" che gli ha conferito il terzo premio con medaglione d'argento per la narrativa con "L'altro Cristo ed è mafio-didattura". "Cori Angelo", si legge tutto d'un fiato, perché, come dice lo stesso autore, è un libro più che scritto è parlato, ovvero raccontato a voce. Il messaggio che abbiamo colto dalla lettura del romanzo è quello che nella società di oggi, che cambia continuamente e la violenza aumenta come una marea, c'è ancora bisogno di "gente di cuore".
Le vicende raccontate hanno come scenario due paesi vicini Pietrasanta e Frattina nella sibaritide, ma ciò a poca importanza, perché la bellezza descrittiva dei luoghi e degli episodi non sarebbe cambiata se fossero stati due paesi del crotonese o addirittura due contrade della stessa città. Le vicende di una famiglia, quella dei Cori, che nel gergo comune significa appunto "uomo di cuore", appellativo che di solito veniva dato a persone piene di bontà, apprezzate e stimate dal popolo per la loro generosità, si intrecciano con quelle della famiglia dei Tagghiati, appellativo che veniva dato a coloro che presentavano sul viso uno "sfregio".
Due famiglie diverse che finiscono per avere finalità in qualche modo coincidenti. Apparentemente il libro presenta una trama complessa, ma poi diventa semplice e leggera e in più, nella destrezza narrativa, l'autore ci presenta alcune descrizioni di rara bellezza letteraria.
Cori Angelo, è un giovane avvocato, ammalato da schizofrenia diffusa, per cui le sue giornate non sono mai tranquille perché dominate dal male. Il giovane avvocato più che ai farmaci si affida alle cure amorevoli del nonno Francesco, il capostipite dei Cori, il benefattore che tutto il paese stima e che vede in Angelo l'unico successore del suo modo di essere con il prossimo e a quelle degli amici tra i quali appunto Salvatore u tagghiuto (lo sfregiato). Ad un certo punto sembra che la malattia è stata debellata, ma è una pura illusione, così Angelo diventa lo zimbello, l'oggetto di scherno dei giovinastri del paese e appaiono del tutto inutili gli interventi dei medici, l'amore del nonno, dei genitori e della fidanzata.
Brunella, colpita anch'essa da un male incurabile, per non dare ad Angelo il dolore che può provocare la morte di una persona cara, senza svelare il suo male, rompe il fidanzamento e passa il suo tempo che la distacca dalla vita terrena scrivendo, senza mai naturalmente spedirle, lettere d'amore al suo Angelo. Muoiono di dolore i genitori e il nonno Francesco e la tragedia sprofonda, perché Salvatore u tagghiuto uccide il proprio figlio, che facendo parte di quei giovinastri, aveva dimostrato crudeltà e insensibilità nei confronti di Angelo, perché per Salvatore i "tagghjati" non sono i "diritti", le persone cattive del paese, ma quelli che agiscono in difesa dei deboli contro gli sfruttatori e l'arroganza.
Questi avvenimenti scuotono il torpore mentale di Angelo e la sfortuna si inverte. Gli consegnano le lettere di Brunella che spiegano il motivo del suo gesto e il suo grande amore per Angelo. Tutti ingredienti che pongono fine alla sua malattia. A poco a poco Angelo entra a pieno titolo nella comunità, si fa amare dalla gente come il nonno Francesco e un giorno fra gli applausi di tutti viene eletto Cori Angelo e la tradizione dei cori continua, così come era desiderio del nonno Francesco.
Mario De Marco
San Mauro senza giornali
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 18:06 Scritto da Administrator Sabato 22 Ottobre 2011 18:00
Da sei mesi nel comune non arrivano quotidiani e periodici a causa di problemi burocratici
San Mauro, un paese senza giornali
SAN MAURO MARCHESATO –Per la stampa quotidiana e periodica a San Mauro Marchesato, le campane a morto hanno suonato oltre sei mesi fa. In un altro qualsiasi paese qualcosa sarebbe accaduto, invece, anche questa volta, quiete assoluta, tanto da percepire nella popolazione una certa rassegnazione. Quelli che la mattina erano abituati a leggere i giornali si sono divisi in due gruppi: i più resistenti vanno fino a Scandale a comprarli o se li fanno portare da qualche amico che studia o lavora a Crotone, altri non leggono più come se si fossero tolti un vizio che pregiudicava la salute.
Né internet può sopperire alla carta stampata, specialmente per quelli di una certa età. Il tutto perché il bar edicola ha attraversato un periodo di chiusura e di alterne gestioni. Il sindaco, Levino Rajani, nel lontano mese di marzo aveva scritto alla Federazione italiana degli editori dei giornali (Fieg) non solo per denunciare la situazione, ma anche per caldeggiare l’apertura di un’altra edicola di un nuovo richiedente. La risposta negativa è stata immediata perché a San Mauro l’edicola c’è già. Il Bar ora è aperto, ma i giornali ancora non arrivano. Con lettera del 3 ottobre scorso il sindaco ha scritto all’impresa di distribuzione Adsse srl di Gioia Tauro, ma ancora nulla si vede.
Nella missiva Rajani scriveva “ A seguito del trasferimento di gestione della distribuzione della stampa periodica e quotidiana dal sig. Cosco al sig. Scarpa, nelle more del perfezionamento della procedura, al fine di evitare notevoli disagi alla collettività locale, si chiede a codesta Agenzia di continuare la fornitura all’unico punto vendita esistente sul territorio comunale”.
Missiva rimasta senza risposta, mentre i giornali continuano a non arrivare. Il disagio ora si percepisce ancora di più, specialmente martedì mattina, quando molti giovani vorrebbero leggere il Crotonese che riporta le cronache sportive dei vari campionati locali. Poi non meravigliamoci se i nostri paesi si spopolano. (m.o.d.m.)
Fonte: Il CROTONESE di sabato 22 ottobre 2011, p.27
San Mauro senza giornali
Scritto da Administrator Sabato 22 Ottobre 2011 18:00
Da sei mesi nel comune non arrivano quotidiani e periodici a causa di problemi burocratici
San Mauro, un paese senza giornali
SAN MAURO MARCHESATO –Per la stampa quotidiana e periodica a San Mauro Marchesato, le campane a morto hanno suonato oltre sei mesi fa. In un altro qualsiasi paese qualcosa sarebbe accaduto, invece, anche questa volta, quiete assoluta, tanto da percepire nella popolazione una certa rassegnazione. Quelli che la mattina erano abituati a leggere i giornali si sono divisi in due gruppi: i più resistenti vanno fino a Scandale a comprarli o se li fanno portare da qualche amico che studia o lavora a Crotone, altri non leggono più come se si fossero tolti un vizio che pregiudicava la salute.
Né internet può sopperire alla carta stampata, specialmente per quelli di una certa età. Il tutto perché il bar edicola ha attraversato un periodo di chiusura e di alterne gestioni. Il sindaco, Levino Rajani, nel lontano mese di marzo aveva scritto alla Federazione italiana degli editori dei giornali (Fieg) non solo per denunciare la situazione, ma anche per caldeggiare l’apertura di un’altra edicola di un nuovo richiedente. La risposta negativa è stata immediata perché a San Mauro l’edicola c’è già. Il Bar ora è aperto, ma i giornali ancora non arrivano. Con lettera del 3 ottobre scorso il sindaco ha scritto all’impresa di distribuzione Adsse srl di Gioia Tauro, ma ancora nulla si vede.
Nella missiva Rajani scriveva “ A seguito del trasferimento di gestione della distribuzione della stampa periodica e quotidiana dal sig. Cosco al sig. Scarpa, nelle more del perfezionamento della procedura, al fine di evitare notevoli disagi alla collettività locale, si chiede a codesta Agenzia di continuare la fornitura all’unico punto vendita esistente sul territorio comunale”.
Missiva rimasta senza risposta, mentre i giornali continuano a non arrivare. Il disagio ora si percepisce ancora di più, specialmente martedì mattina, quando molti giovani vorrebbero leggere il Crotonese che riporta le cronache sportive dei vari campionati locali. Poi non meravigliamoci se i nostri paesi si spopolano. (m.o.d.m.)
Fonte: Il CROTONESE di sabato 22 ottobre 2011, p.27
Via Torre riapre al traffico
Ultimo aggiornamento Lunedì 24 Ottobre 2011 17:59 Scritto da Administrator Sabato 22 Ottobre 2011 17:39
San Mauro Marchesato, una frana ne aveva precluso la percorribilità
Via Torre riapre al traffico
Completati i lavori di ripristino dopo il crollo del 2006
SAN MAURO MARCHESATO – Via Torre sarà fra giorni aperta al traffico. Una notizia che trova grande soddisfazione tra tutti i cittadini di San Mauro che erano privati di utilizzare in auto questa importante arteria comunale che unisce via Nuova a tutta la zona Torre, compresa la Chiesa Matrice. I lavori di consolidamento e messa in sicurezza per il dissesto idrogeologico zona via Torre sono stati finanziati dalle cosiddette Risorse “liberate” su progettazione dello Studio tecnico associato Edison.
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